America Latina: Il Generale U$Ato
Dipinto a: Namur (Belgio)
Esposto a: The 6th Beijing International Art Exposition 2003; The 8th Guangzhou International Art Exhibition, Guangzhou, 2003; The 11th China Art Exhibition, China Millennium Monument, Beijing, 2004; The 7th Beijing International Art Exhibition, Beijing, 2004; The 9th Guangzhou International Art Exhibition, Guangzhou, 2004.
Pubblicato su: La Chine au présent (edizione in lingua francese della rivista China Today) anno 42, n. 4, aprile 2004 (pagg. 51,52,53 con intervista del Direttore Hu Chunhua e della giornalista canadese Louise Cadieux); Chinese Art, pag. 79; China Magazine Arts, pag. 87; Famous People in Beijing , pag. 20; sul catalogo della The 6th Beijing International Art Exposition 2003, pag. 30; sul catalogo The 8th Guangzhou International Art Exhibition, Guangzhou, 2003, pag. 89; sul catalogo China Art Exposition 2004 (pagg. 110-111 con ampio commento in cinese ed in inglese); sul catalogo The 9th Guangzhou International Art Exhibition, Guangzhou, 2004; sul quotidiano Guangzhou Daily del 17,12.2004, pag. 2 (accanto a “Erezione celebrativa” e “Sogno di gioventù passata”. Ad osservare le opere si vedono, di spalle, il Console d’Italia a Canton e, a destra, l’autore).
L'America Latina viene rappresentata con l'effigie di un Generale in quanto è stata sempre teatro di guerre, guerriglie, rivoluzioni e, soprattutto, di colpi di Stato spesso sostenuti, se non addirittura ispirati, dagli USA (Paese che, ciò nonostante, amo molto): per questo motivo il Centro America viene raffigurato come un'arma che spara "proiettili" pieni di dollari.
Il sangue che imbratta tutta l'America Latina (compresi Cuba e le Isole Malvine) sta a significare che l'Autore non è affetto da alcuna ideologia. La massima morale di Marco, infatti, è: "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso".
Il Generale
Nonostante eserciti un’attrazione dovuta non solo al mistero con cui l’Autore suole avvolgere le sue opere, ma anche alla stessa energia del dipinto (ben celata da quello sguardo che, ad un neofito, potrebbe apparire irrimediabilmente attratto dall’infinito, dal nulla), meglio non vederlo Il Generale! Meglio non conoscerlo! Anzi... meglio se non fosse mai stato dipinto!
Ignorando l’altrui presenza, rendendosi inavvicinabile come la più divina delle Dive, il Comandante Supremo ottiene l’effetto opposto a quello desiderato: cattura quella maggiore attenzione necessaria ad una lettura più attenta.
Salta agli occhi, così, che oltre a disdegnare lo sguardo altrui, tiene la bocca saldamente cucita. L’unica bocca aperta, infatti, è quella che spara “proiettili” pieni di dollari il cui impiego non è diretto al soddisfacimento dei bisogni dell’America Latina in generale, ma solo ai bisogni dei Generali dell’America Latina!
Con un volto così rigido, Il Generale U$ato, che ha abU$ato dell’America Latina, sembra stregato dall’avidità per il Potere Assoluto. Un viso così ripulsivo ed arcigno (che sembra avercela con tutti, Lei compreso!) meglio non guardarlo! Meglio starne lontani!
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Commento:
"Marco ha assaporato il successo con la presentazione di un’opera d’inedita concezione, intitolata “America Latina: Il Generale U$Ato”, che racchiude un’arguta polemica contro le stragi delle guerre, vestendola di sagace ironia. Provocatoria al punto da indurre a riflettere, altresì, sugli interessi geopolitici ed economici che scaturiscono scenari bellici, la tela permea di un’attualità inaudita, nonostante sia stata realizzata attorno agli anni Ottanta". (Dott.ssa Sabrina Falzone)
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Dittatori_America Latina
Nacquero per lasciar, cotali immondi,
solchi di sangue, sì profondi,
che aratro mai più, seppur possente,
potrà mai rivoltar, perennemente.
Managua, 2007